MiCA è alle porte: addio libertà crypto? / MiCA is coming: goodbye crypto freedom? [ITA/ENG]

Ciao a tutti amici e amiche di Italy e di Steemit.
Il fatidico giorno si sta avvicinando!
Il MiCA non è più soltanto una chiacchiera letta qua e là nei gruppi Telegram o sui siti crypto.
Dal 1° luglio 2026, infatti, il regolamento entra a pieno regime. Gli exchange che non hanno ottenuto la licenza CASP non potranno più offrire legalmente i propri servizi ai residenti dell'Unione Europea.
Per questo motivo alcune piattaforme stanno già limitando alcuni servizi per gli utenti europei e, in assenza della licenza, potrebbero arrivare a sospendere il trading o consentire soltanto i prelievi.
Anch'io utilizzo ancora alcuni exchange ad oggi ancora non autorizzati, soprattutto per spostare STEEM da e verso Steemit.
Per chi, come me, li utilizza per movimentare STEEM, adesso bisognerà trovare una soluzione alternativa.
Leggendo qua e là sui siti crypto che seguo, il consiglio che leggo più spesso è sempre lo stesso: meglio spostare i propri fondi finché è ancora possibile, evitando di aspettare eventuali limitazioni o blocchi dei servizi.
Io la capisco l'idea del MiCA di voler proteggere gli utenti da situazioni come quelle viste negli ultimi anni, per esempio il crollo di FTX.
Nessuno vuole ritrovarsi con un Exchange che sparisce da un giorno all'altro.
Ma poteva anche essere una via di mezzo tra come il MiCA è strutturato oggi e il Clarity Act statunitense, con un approccio più orientato all'innovazione.
Perché così com'è questa regolamentazione rischia di cambiare il settore crypto in Europa.
E come al solito poi, a farne le spese saranno soprattutto i piccoli utenti.
Insomma, altro che una rivoluzione verso la decentralizzazione, qui siamo a un passo verso un ecosistema sempre più centralizzato.
Se penso al 2017/ 2018, quando acquistare criptovalute era molto più complicato, dovevamo trovare delle alternative: scambi P2P, incontri di persona, l'uso di LocalBitcoins e altre soluzioni.
Mi chiedo se, con tutte queste restrizioni, non ritorneremo ad usare strumenti simili.
Secondo me, chi tiene davvero alla propria privacy inizierà a cercare soluzioni alternative: wallet non custodial, swap decentralizzati e scambi diretti potrebbero tornare a interessare molte persone.
Alla fine vogliamo solo mantenere un maggiore controllo sui nostri fondi.
E anche io ho intenzione di ridurre al minimo l'uso di exchange centralizzati, preferisco avere il controllo delle mie chiavi piuttosto che affidarmi completamente a un intermediario oltre a cercare un po' di privacy.
Che poi le criptovalute erano nate proprio per questo: restituire alle persone maggiore libertà e maggiore controllo sul proprio denaro.
Ma oggi, almeno in Europa, ho la sensazione che ci stiamo muovendo nella direzione opposta.
Chiaramente questa è soltanto la mia opinione. Però sono curiosa di sapere voi come vi state organizzando?
Siete brontoloni come me o ormai avete accettato questa nuova realtà?
Grazie per aver letto il mio post.

Hi everyone, friends from Italy and Steemit!
The Big Day Is Almost Here!
MiCA is no longer just something people talk about on Telegram groups or crypto news websites.
Starting July 1, 2026, the regulation will be fully enforced. Exchanges that have not obtained a CASP license will no longer be allowed to legally offer their services to residents of the European Union.
For this reason, some platforms are already restricting certain services for European users and, if they fail to obtain a license, they may eventually suspend trading or switch to withdrawal-only mode.
I still use a few exchanges that are not yet authorized, mainly to move STEEM to and from Steemit.
For those of us who use them to transfer STEEM, it's time to start looking for an alternative.
From what I've been reading on the crypto websites I follow, the advice is always the same: move your funds while you still can, rather than waiting for possible restrictions or service suspensions.
I understand MiCA's goal of protecting users from situations like the collapse of FTX. Nobody wants to wake up one day and find that an exchange has disappeared with their funds.
However, I believe there could have been a middle ground between the way MiCA is currently structured and the more innovation-friendly approach taken by the U.S. Clarity Act.
As it stands, this regulation risks reshaping the European crypto industry.
And, as usual, it will probably be small retail users who end up paying the highest price.
Instead of moving toward greater decentralization, it feels like we're taking another step toward an increasingly centralized ecosystem.
When I think back to 2017 and 2018, buying cryptocurrencies was much more complicated. We relied on P2P trades, face-to-face meetings, LocalBitcoins, and other alternative solutions.
Sometimes I wonder whether, with all these new restrictions, we might end up returning to similar methods.
In my opinion, people who truly value their privacy will increasingly look for alternatives. Non-custodial wallets, decentralized swaps, and direct peer-to-peer transactions may once again become attractive options.
At the end of the day, most of us simply want to keep greater control over our own funds.
As for me, I plan to reduce my use of centralized exchanges as much as possible. I'd rather control my own keys than rely entirely on an intermediary, while also preserving a bit of privacy.
After all, cryptocurrencies were created for exactly this reason: to give people greater freedom and greater control over their own money.
Yet today, at least in Europe, I have the feeling we're moving in the opposite direction.
Of course, this is just my personal opinion.
But I'm curious to hear how you're dealing with all of this.
Are you grumbling about it like I am, or have you already accepted this new reality?
Thanks for reading my post.
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| I'm part of ITALYGAME Team with: @girolamomarotta, @sardrt, @mad-runner, @frafiomatale, | ![]() | |
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Che come al solito ci si ritrova in mezzo al fuoco incrociato: prima ti prendi le bombe da chi ti vuole fregare e dopo te le prendi da quelli che ti vogliono tutelare. Come ogni cosa: è corretta finché va su base volontaria, e chi vuole può accollarsi il rischio. Invece no, è imposizione. Binance per esempio ha già informato che non sarà più possibile scambiare nulla fino a che in futuro non otterranno una licenza. Così già altre piattaforme su cui mi ero informato. Quando hai investito in crypto di piccolo calibro, quelli erano gli unici exchange che ti offrivano uno sbocco per poter ottenere qualcosa e adesso si diventa titolari di crypto che materialmente non hanno alcun valore perché non c'è possibilità di scambiarle. In alcuni casi, ma per quel che mi riguarda davvero pochi, gli exchange decentralizzati in teoria potrebbero fungere da ancora di salvezza, ma in realtà non è così: bisogna scambiare per crypto più quotate per poi andare da exchange con licenza che scambino quelle crypto; il problema è che già a vedere quanto sono le stime delle commissioni la voglia passa subito perché ti mangiano il 50% del patrimonio; e quando va bene, perché in altri casi si arriva ad azzerarli. Tocca per forza aspettare e sperare; e in tutto questo il bello è che l'imposta di bollo si paga lo stesso. Complimenti a tutti. E sono compliementi ironici, ovviamente.
Ascolta, per gli scambi a prezzi equi ti consiglio hive-engine o tribaldex (ma se ci sbologni steem e soprattutto SBD, ricordati che li devi swappare immediatamente perchè se ce li lasci parcheggiati allora perdono la metà del loro valore) per ottenere cripto listate dove le potete scambiare in denaro. Su questo fronte, date le premesse antiriciclaggio (la solita scusante prezzemolo, mi converrà far confluire su Bitrefil come Miky, anche se addio dichiarazione via p. IVA (in quel caso lì vanno dichiarate nella persona fisica).
Per alcuni può andare, anche se non le ho ancora mai provate. Il problema è già che sulle maggiori crypto ci sono tutte le spese connesse e gli ammontari minimi per movimentarli. per esempio è impossibile su BTC a meno che non hai grossi ammontari (minimo spostabile è 0,01 BTC) e su ETH o token ETH, perché ci sono le spese del network da soddisfare. Si potrà tentare scambiando crypto come Polygon, BNB o LTC, ma anche lì poi ci saranno spesso ulteriori spese una volta sugli exchange, perché a seconda degli exchange lo scambio diretto in valuta corrente non c'è per tutte le crypto, oppure a volte c'è ma con un sovrapprezzo sulle commissioni.
Il problema generale è che ci sono tanti se e tanti ma e tutti creati da uno stesso provvedimento che non tutela le persone ma cerca soltanto di ottenere un risultato a discapito di chi rimane in mezzo al tira e molla.
Ma infatti le maggiori cripto (e tutte quelle che citi, tranne litecoin) vanno previamente swappate preferibilmente in dogecoin (è quel che sempre faccio) per pagare il minimo di gas fees asscurandomi l'accettabilità su questo e quel wallet. Anche se ci tengo satoshi di riserva, non ci penserei nemmeno a spostarli senza prima swapparli in doge (difficile che qualche wallet non accetti doge e se da wallet sposti su Bitrefil non avrai bisogno di alcuna exchange per convertire in denaro). Per il resto lo so che purtroppo la pacchia è finita, ma c'era da aspettarselo, realisticamente: l'ho sempre detto, dopotutto, che i governi non se ne sarebbero mai stati a guardare con le braccia conserte (il che è realisticamente impossibile, purtroppo).
Ovviamente. Ma perché, Bitrefil consente di tradare crypto in cambio di valuta corrente? Non lo conosco, ma mi dava più l'impressione di scambio in soli coupon.
No, scusa, ho scritto denaro in maniera puramente convenzionale. Per meglio dire, intendevo papabile alternativa alla conversione in denaro vero che però stavolta ti permette scambi in natura.
Eh infatti ho provato a dare un'occhiata ma per me è un problema, nel senso che non ci sono buoni su ciò che mi interessa. Fai conto che utilizzavo piccole somme per compensare le spese dell'abbonamento telefonico annuale. Siccome è per contratto solo addebitabile sul mio conto, non posso usare buoni per pagarlo ma solo denaro che metto sul conto. Nel resto dei buoni che ho visto sul sito, non c'è una marca/piattaforma con cui ho spese fisse: usare le crypto lì sarebbe una spesa "di lusso", superflua.
In definitiva, il paragone risulterebbe come dire a un lavoratore che avrà 100€ di stipendio in meno, ma potrà spendere 100€ in buoni in negozi dove non acquista. Non penso sarebbe contento :(
Ma tanto non ci si fa nulla, quindi...
Purtroppo è una rognosa grivia per colpa delle regolamentazioni selvagge. Quindi non hai nemmeno un Conad in città dove fare la spesa? Peccato! E hai provato a guardare coinsbee? Simile a bitrefil, ma ha qualche negozio diverso (coinsbee me l'aveva passato @frafiomatale). Su questo fronte, per colpa dell'ennesima trovata antiriciclaggio (sempre conveniente tirarlo fuori come il prezzemolo), da giugno è preferibile evitare passare perfino per le exchange nazionali e sin dall'anno prossimo sarà imperioso per colpa di una legge tributaria che stavolta non c'entra proprio un fico con le cripto, ma mi obbligherebbe a emettere fattura a nome di steemit e parenti tutti. Data l'impossibilità, la strada più ovvia sono i coupon. E curiosissimamente mi servono proprio da poter spendere nell'Amazon italiano perchè è l'unico posto dove trovo e-book che mi interessano (purtroppo nè bitrefil nè coinsbee come nessun pay to play ubicato nel mio paese ha rapporti con Amazon sia pure l'Amazon locale dove comprerei in lingua diversa no problem) e quindi l'unica via d'uscita sono proprio i coupon per l'Amazon italiano. A parte i coupon locali da spendere in un mega e-store dove acquisto con frequenza. Ma ricariche telefoniche bitrefil nemmeno puoi utilizzarne?
Guarda io ho provato a mandare piccola quantità di trx da un Exchange senza licenza MiCA a uno con licenza e me lo hanno bloccato. Considera era una pratica usuale, ma ieri mi hanno chiesto le credenziali dell'exchange. E tutto questo prima del 1 luglio. Adesso devo aspettare e vedere cosa decidono dei miei token. Mi sembra assurdo.
Penso che tornerò ad usare bitrefil, non è il massimo ma almeno posso cambiare i token con carte prepagate per shopping.
Aggiorniamo la lista di problemi... :(
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Thanks a lot.😊
Torno qua in seguito a due pronto soccorsi causati da un virus non coperto dal vaccino della sanità pubblica, che mi ha comportato la pressochè impossibilità di lavorare per settimane. Ho ancora i postumi, che la dottoressa ha affermato dureranno 4 settimane, ma tant'è. Sul fronte latino, dato che il riciclaggio funge sempre da prezzemolo, ora le exchange locali (le uniche in grado di trasformare in denaro spendibile le cripto guadagnate) sono obbligate dal governo a farci compilare un formulario per poter operare. Ovviamente il formulario è impostato sulla falsariga degli anni cinquanta perchè se si sbarra la casella dei guadagni in seguito a prestazione di servizi (il che poi è quello che facciamo quie nei parenti tutti), vuole per forza la carta d'identità e il codice fiscale dei clienti/alunni/lettori. Formulario ideato coi piedi dai matusalemmi in Congresso che presumono che i clienti/alunni/lettori devono per forza risiedere nel territorio. E no, un filippino mica può usufruire dei tuoi servizi, per carità! Morale della storia: onde evitare rogne di accertamento fiscale ho dovuto dichiarare autocustodia per sbloccare le cripto. Naturalmente, tanto significa che ho dovuto inserire il guadagno tra gli extra della persona fisica: niente p. IVA. E i prossimi prelievi avranno, date le premesse, Bitrefil come retta finale. No, scordiamoci la decentralizzazione fino a quando non vivremo in sistemi anarchici (il che peraltro è altamente sconsigliabile per ovvie ragioni).
Purtroppo saranno periodi duri, manca solo l'aria poi ci hanno levato tutto...
Mi spiace che sei stata male, mi raccomando riguardati che ormai questi virus durano tanto, sono più aggressivi e lasciano strascichi anche quando si guarisce. Dai, per fortuna il peggio è passato.🤗
Ancora non sono in grado di ripigliare capoeira...
Piano piano...🥰